La domanda se il comunismo possa essere altro che un resto o una resistenza che ci viene dal passato, sia questo nostalgico o criminale; altro che un futuro utopico che possa mantenersi intatto al di là delle vicissitudini della storia. Proponiamo di pensare il comunismo né in termini di passato né di futuro, ma in relazione all'attualità del presente come 'verità effettuale'. Il postulato iniziale continua ad essere che il comunismo non è un ideale futuro al quale la realtà dovrebbe conformarsi, ma il movimento reale che distrugge lo stato di cose presente. Ciò che si tratta di sapere allora è se questa distruzione può dar luogo ad una ricomposizione.
Proponemos una serie inicial de textos para la discusión: La correspondencia entre Karl Marx y Arnold Ruge de 1843 (publicada en 1844 en el único número de los Anales franco-alemanes) que forma parte de su “paso al comunismo” según Michael Löwy; los textos de Marx sobre la Comuna de París (traducidos por Vittorio Morfino; también existe una edición reciente en francés introducida por Daniel Bensaïd); unos fragmentos de la novela Los errores del mexicano José Revueltas, publicada en 1964, sobre el significado del estalinismo para la interpretación del comunismo en el siglo veinte; y la reciente llamada a la reinvención de “La hipótesis comunista” por parte de Alain Badiou.
Karl Marx y Arnold Ruge 1843
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